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Intervista a Giulio Giordano il fumettista di Diabolik!

Giulio Giordano

 

Nato a Potenza nel 1975, docente e fondatore della scuola di fumetto e illustrazione Redhouse Lab. Illustratore e fumettista, nel 2014 viene ingaggiato dalla Sergio Bonelli Editore per disegnare “I Due Re”, per la collana “Le Storie” e successivamente disegna “Martin Mystére”.

 Nel 2010 comincia la collaborazione con Giuseppe Palumbo e Gianfranco Giardina. Il trio disegna il volume “I cruschi di Manzù”, per Lavieri,

The Rider”, per la Marlboro MCS, La visione di Mallet per Lavieri, “Speed Hunters per la Ferrari ed infine realizzano le copertine dei libri di Stephen King per Mondadori. Al di fuori del mondo del fumetto collabora con Astorina per disegnare Diabolik.

 

 

https://instagram.com/giulio_giordano_art

 

https://www.sergiobonelli.it/sezioni/3373/giulio-giordano

 

https://www.totemmagazine.it/blog/2021/02/05/larte-di-giulio-giordano/

 

 

Come mai hai scelto il fumetto come metodo espressivo? Raccontaci un aneddoto significativo.

Ho sempre disegnato fin da piccolo, essendo nato in una famiglia di disegnatori e pittori. Mio padre e mia madre si sono conosciuti all’istituto d’arte quindi era quasi inevitabile che io diventassi un disegnatore. Prima di arrivare al fumetto ho provato altre forme artistiche, tra cui la pittura ma il mio modo di disegnare si avvicinava sempre al fumetto. Ricordo che quando ero piccolo disegnavo i personaggi sotto sopra, e poi giravo il foglio. Era una cosa alquanto strana ma  oggi so che è una tecnica che si usa per disegnare fumetti!

 

Come è nato questo progetto con il marchio Seta? Qual’ è stato il processo di elaborazione artistica di un personaggio già dato dal committente?

Come per tutti i progetti creativi  il confronto col committente è necessario per arrivare alla soluzione migliore, spendibile e leggibile per il pubblico. Volevamo creare un personaggio, un po’ Pop, un’eroina moderna  con una leggera sfumatura da cartone animato. Il personaggio di Seta ci piaceva e rappresenta le perle in modo super colorato e divertente.

Pensi che la comunicazione pubblicitaria tramite il fumetto sia efficace? Quanto è importante la collaborazione tra diverse figure e quella con il cliente nella realizzazione di un prodotto di animazione?

Per un periodo di tempo il fumetto è stato messo da parte.  Oggi è tornato di moda anche grazie a molti artisti che sono diventati noti al grande pubblico tramite il fumetto, rivalutato come metodo espressivo facente parte dell’arte contemporanea. È venuta da sé l’importanza del fumetto anche come chiave di lettura pubblicitaria, in quanto rappresenta la società.

In questo caso è avvenuto quello che avviene nella pre-produzione cinematografica. Una serie di incontri che partono da delle idee e poi si sviluppano in bozze schizzi, disegni preliminari, di quello che poi diventerà un disegno colorato e infine animato.

Le perle allora sono o non sono magiche?

Chi indossa la perla diventa magica nel senso di più creativa! L’ arte del fumetto è magia e tramite quella magia si riesce ad ottenere un racconto tramite cui ci venivano tramandate le storie più belle….anche da piccoli spunti.. lo spunto delle perle è quello di raccontare delle storie magiche e di fantasia .

 

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